Sabrina Sansonetti

Abolire il Senato. Si o No? Alleniamoci a costruire i nostri punti di vista

Ieri Il Governo ha votato all’unanimità il disegno di legge costituzionale grazie al quale l’attuale struttura e funzioni del Senato verranno modificati.

Questi i punti cardine della riforma:
– si passerà da 315 a 148 senatori;
– spariranno i senatori eletti dal popolo ed entreranno i governatori delle Regioni, i sindaci delle città capoluogo di Regione, quelli delle Province autonome di Trento e Bolzano, oltre a due consiglieri e due sindaci per ogni Regione votati dai consigli regionali e dai sindaci;
– resteranno i senatori a vita insieme ad altri 21 sempre scelti dal Presidente della Repubblica, scelti tra le personalità dell’economia e della cultura;
– nessuno riceverà compensi per il suo incarico;
– niente più voto per leggi, ma solo eventuale richiesta di modifica con un voto a maggioranza assoluta;
– il Senato non darà più la fiducia al Governo.

Si da atto che il sistema del bicameralismo, in questi anni, non ha funzionato.

Ad uno sguardo velocissimo salta subito agli occhi, anche dei profani, che la riforma ha un vantaggio, di questi tempi, non trascurabile: un risparmio per il Paese che, con l’abolizione delle Province, si è stimato sul miliardo di €.

Il superamento del bicameralismo perfetto porterà ad uno snellimento dell’iter legislativo, spesso, fino ad ora, causa dello stallo nell’approvazione di riforme che meriterebbero il coraggio della velocità!

Riflettendo, però, non si può non notare che il ‘Senato delle autonomie’ regalerà più poteri alla Camera , al Presidente del Consiglio ed al Governo; un esempio: il Governo potrá far votare una legge entro 60 giorni dalla sua presentazione, oltre che presentare decreti che entreranno immediatamente in vigore (non concedendo il tempo di apportare modifiche in sede parlamentare).
A rischio la democrazia con una concentrazione di poteri ai pochi .

Mi piacerebbe arricchirmi e conoscere i vostri punti di vista…
vi invito sul mio blog www.sabrinasansonetti.it

Sabrina

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5 Comments

  1. Giuseppe 1 aprile 2014 at 22:31

    É veramente difficile capire il senso e l’efficacia di questa riforma.
    1) se davvero si volevano ottenere consistenti risparmi, sarebbe stato meglio dimezzare il numero dei deputati. Come noto, su 615 poco meno della metà lavora effettivamente in commissioni o altri organi, i rimanenti sono lì solo per pigiare il bottone.
    2) seguo i lavori parlamentari da tempo e non ho memoria di drammatici rallentamenti a causa della tanto famigerata, ora, doppia lettura. Ho ricordi, invece, molto più chiari dei ritardi e delle lungaggini derivanti dell’approvazione deì tanti decreti ministeriali, regolamenti, ecc. che sempre seguono un provvedimento di legge.
    3) a cosa serve questo senato delle autonomie? O lo tieni e gli fai votare le leggi e dare la fiducia o lo chiudi, evitando questo orpello peraltro costoso.
    Insomma, mi sembra l’ennesima episodio della saga che il soldato Renzie sta mettendo in scena per fare leva sulla credulità di chi corre dietro all’ennesimo salvatore della patria.
    Tutto ciò per raccattare più voti possibili con questa interminabile campagna elettorale e farla franca il 25/5.
    Non so se ce la da.

  2. Giuseppe 1 aprile 2014 at 22:32

    ..non so se ce la fa (maledetto correttore automatico)…

  3. Nicola 1 aprile 2014 at 22:58

    Snellire a dispetto della democrazia non è cosa buona. Assistiamo a colpi di mano , Presidente del Consiglio non eletto ed ora senatori nominati … Cancelliamo anche l’elezioni cosi risparmiamo ancora di più. Così non va.

  4. Alberto Sanapo 1 aprile 2014 at 23:37

    I rappresentanti di Governo degli ultimi 20 anni ha dimostrato di non saper emanare e promulgare delle leggi valide e utili per il popolo ciò ha dimostrato quanto incapaci erano e sono tutt’ora questi sedicenti esperti professori universitari tecnici del sistema governativo . Che in pratica non capiscono un Tubo. Hanno fatto la legge elettorale che si chiama Porcellum. Cioè Una Porcata. Hanno fatto la Riforma Pensionistica e hanno distrutto una vita di lavoro di milioni di lavoratori autonomi e dipendenti. E mi fermo qui . In pratica questi delinquenti della politica andrebbero cacciati via e richiedere un risarcimento danni altro che Vitalizio. Hai lavori Forzati .

  5. Salvatore 2 aprile 2014 at 20:38

    Il senato inteso come da Costituzione è nato per “paura di sbagliare”, agli effetti pratici non è servito a niente se non a dare ai deputati e senatori più tempo per “riflettere”, che in linea di principio è giusto, ma in linea pratica è servito solo a frenare l’azione legislativa e qualche volta a rendere le leggi contraddittorie e confusionarie. E’ un bene per il Paese la sua completa eliminazione.

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