Sabrina Sansonetti

Il nostro mare non può sostenere Tap e trivellazioni

Il gasdotto TAP e le trivellazioni non sono compatibili con il rispetto delle nostre sensibilitá, dell’ambiente, della salute dei cittadini.
Nel Texas la parte industriale delle trivellazioni è in zone non abitate, che non impattano sulla vita delle persone e del territorio. In Inghilterra le zone industriali sono ben identificate e le peculiarità del territorio vengono valorizzate.
Esiste un modello di sviluppo energetico compatibile con la vita…investire e vedere l’innovazione con questa luce è crescita.
Emerge, infatti, una politica europea che individua nuovi beni collettivi, nuovi beni pubblici: ambiente-sostenibilità, investire su nuovi settori industriali, nuove frontiere nell’industria chimica verde, materiali rinnovabili e tutta la filiera del recupero diventa un elemento straordinario  di crescita e invece attualmente l’Italia é importatore.
In questi anni sono state investite, da parte della Regione Puglia,  ingenti risorse pubbliche per sostenere il turismo, anche dal punto di vista di servizi e nuove tratte aereoportuali, scelte lungimiranti che hanno portato la nostra regione a posizionarsi tra le mete più ambite al mondo e a rendere visibile agli occhi di tanti…la naturale bellezza.
In particolare, il Salento è il luogo che più di ogni altro ha avuto una crescita per  lo splendore del suo mare…un patrimonio dell’umanità.
Vedere e cogliere da ogni angolazione la sua luce, la sua limpidezza, i colori congiunta alla bellezza dell’entroterra, degli ulivi e dei muretti a secco…riporta immediatamente alla riconducibile incompatibilità con una vocazione industriale.
Oggi, il momento è molto delicato…perché il SALENTO insieme ai riconoscimenti  indiscutibili di crescita turistica, di terra e di mare vive la preoccupazione di poter essere inquinato, segnato da scelte irresponsabili… dal gasdotto TAP alle piattaforme petrolifere.
Le  falde dell’acqua attraverso le trivellazioni sarebbero contaminate, non vi sono dubbi.
C’è da chiedersi cosa sia più importante l’oro bianco o l’oro nero?
Due cose che non possono convivere. Non si può ferire un territorio così sacro, ritenendo che l’ambiente possa  sostenere tutto.
Il Piano del Paesaggio della Regione Puglia definito ed approvato in questi mesi è un documento prezioso ed unico sulla diffusione della cultura del paesaggio.
Un sistema di relazione che ha messo insieme aspetti antropologici e culturali ma anche un patrimonio di biodiversità ampia. Riconoscendo alla Puglia terra di forte identità.
Contribuendo a determinare la  piena conoscenza delle potenzialità che identificano il nostro lembo di terra e del conseguente impatto che ogni scelta potrebbe determinare sui territorio e sulla vita nella sua complessità.
Esprimere e difendere la nostra terra, attraverso rappresentanti che abbiamo a cuore una visione  sostenibile della nostra terra, un amore incondizionato, significa concedere un futuro al pianeta, al sud, alla puglia ed al salento.

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