Sabrina Sansonetti

Intervento di Sabrina Sansonetti, past president InnovaPuglia S.p.A., per Universitá di Bari

InnovaPuglia è una società in-house della Regione Puglia, partner per l’uso strategico dell’innovazione ICT, applicata alle reti e ai sistemi del territorio, come elemento abilitante, cruciale per la coniugazione di innovazione, sostenibilità e inclusione. La società è nata a fine 2008 dalla fusione di Tecnopolis (Parco Scientifico e Tecnologico) e Finpuglia (Istituto Finanziario Regionale Pugliese) e oggi è considerata il braccio operativo della Regione e una delle più complesse aziende al servizio dell’innovazione pubblica e della pianificazione strategica per il rilancio e lo sviluppo economico del territorio.

InnovaPuglia progetta, monitorizza ed è stazione appaltante per conto della Regione, per cui svolge anche il ruolo di organismo intermedio nelle misure di sostegno in materia di ricerca e innovazione tecnologica ICT, a favore del mondo produttivo pugliese. La sua missione è offrire supporto e accompagnare la Regione Puglia nella costruzione del Sistema Digitale Regionale, un insieme di infrastrutture abilitanti, dati, informazioni e servizi innovativi che ha portato la Puglia a essere un modello di riferimento nella declinazione dell’Agenda Digitale Italiana. Obiettivo ultimo è favorire le specializzazioni del territorio e la nascita di comunità intelligenti che rendano concreto un concetto fondativo: le tecnologie ICT, diffuse uniformemente su tutto il territorio regionale – in maniera sicura ed equamente distribuite – permettono l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione che a loro volta si evolvono.

La realizzazione di infrastrutture e servizi digitali di interesse economico generale garantiscono alla collettività coordinamento e concentrazione delle risorse economiche, trasparenza delle procedure e standard operativi di elevata qualità, potenziando l’efficienza operativa, l’interoperabilità, la cooperazione e la capacità di risposta efficace da parte delle amministrazioni pubbliche in Puglia. I servizi digitali innovativi sono forniti via web, da ogni luogo, con un risparmio considerevole di tempo da parte degli utenti, con procedure dematerializzate e un risparmio di risorse comuni, quali ad esempio la carta. Grazie all’uso delle tecnologie, la pubblica amministrazione diventa più democratica, stimola la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali che li riguardano e promuove la definizione co-progettata di soluzioni che rispondano sempre più e meglio ai loro concreti fabbisogni.

Il meccanismo virtuoso messo in campo favorisce la crescita di comunità intelligenti, caratterizzate da meccanismi di partecipazione attiva, e, contestualmente, lo sviluppo socio-economico del territorio, basato sugli investimenti nel campo della ricerca e dell’innovazione digitale.

Da questo punto di vista la sperimentazione della metodologia dei Living Labs che InnovaPuglia sta attuando per la Regione e che illustrerò nel dettaglio nel corso di questo intervento, è una strada da percorrere che può produrre stimolanti risultati.

InnovaPuglia, dunque, lavora allo sviluppo di servizi innovativi, cosiddetti ‘smart’, servizi cioè che come fine ultimo realizzino l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e imprese. In questa maniera interpreta il ruolo di attuare sul territorio pugliese l’Agenda Digitale Europea, costruita attraverso l’Innovazione aperta e intelligente (open and Smart Innovation), con l’obiettivo di creare e condividere la conoscenza, al fine di semplificare il rapporto con le PA, e quindi, contenere e razionalizzare la spesa pubblica.

La Rupar, il Sistema Informativo territoriale, il Sistema della sanità elettronica, i servizi autorizzativi complessi gestiti on line su Sistema Puglia, in back office e in front end, il sistema per l’emergenza-urgenza della Rupar wireless, i bandi telematici per la gestione del sistema di aiuti alle imprese, sono tutte applicazioni e servizi, progettati da InnovaPuglia e realizzati con il concorso del sistema produttivo pugliese, che contribuiscono alla costruzione dell’Agenda Digitale Pugliese.

RUPAR Puglia, banda larga e fibra ottica

Tra i risultati più importanti del mio mandato di presidente di InnovaPuglia, bisogna annoverare l’aver contribuito all’eliminazione del ‘digital divide’ di base per la popolazione – così come impone il primo obiettivo dell’Agenda Digitale Europea – cosicché nel 2013 il 98% della popolazione pugliese è servita da banda larga, fornita attraverso la RUPAR (Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale).

A giugno 2013 erano collegate a RUPAR 208 pubbliche amministrazioni locali (175 Comuni, 12 Enti Sanitari e 14 altri enti). La rete offre alle amministrazioni pugliesi un insieme di servizi basilari – dal protocollo informatico, alla posta elettronica certificata, alla cooperazione applicata e alla videocomunicazione – grazie ai quali si stanno intraprendendo programmi di profonda modernizzazione, in linea con l’Agenda Digitale Italiana (ADI).

Con gli ultimi fondi regionali e nazionali del piano operativo, stiamo aggredendo l’ultimo 2% della popolazione in Digital Divide e così si potrà centrare l’obiettivo del suo completo azzeramento, entro la fine del 2014, e rendere disponibile un servizio di banda larga base (ADSL dappertutto e per tutti) per il 100% degli abitanti in Puglia. Abbiamo lavorato anche per la Banda Ultra Larga (30-100 Mbps), progettando e assegnando appalti per la realizzazione di 980 Km. in fibra ottica, utili a servire in modalità NGN fino a 120 pubbliche amministrazioni, imponendo di servire come priorità tutti i principali enti sanitari e le aree destinate ad attività produttive. I capoluoghi di provincia vedono gli operatori privati già attivi in questa direzione, mentre per le altre città si stanno attivando le prime iniziative, con uno stanziamento di circa 50 milioni di Euro, sul PAC 2007-2013. Per completare l’infrastruttura saranno individuate altre risorse nella programmazione 2014-2020.

Bisogna considerare che l’investimento in banda ultra-larga è fondamentale affinché alcuni servizi pubblici possano essere forniti efficacemente. Si pensi, ad esempio, all’accesso alle cartografie del Sistema Informativo Territoriale regionale, già operativo da molti anni, o alle trasmissioni in rete di immagini radiologiche, che saranno oggetto di nuovi sviluppi, previsti a breve dal Piano della Sanità elettronica.

Nodo centrale della rete RUPAR e della rete a banda larga è l’insieme di due Centri Elaborazioni Dati (CED), gemelli, con tutte le applicazioni e l’ambiente Cloud in condivisione di carico e con accessi in fibra ottica e percorsi fisici differenziati, in completa sinergia, muniti di interconnessione diretta in fibra tra i due CED e tra loro e il 3° sito per il clustering. In ogni CED vi è la completa duplicazione di tutto e un Piano di Disaster Recovery garantisce manutenzioni senza problemi e assenza di disservizi per ogni singolo guasto. Gli apparati (Server, Networking, Storage, SAN) sono tutti dotati di alimentazione ridondata a caldo e ci sono circa 150 server fisici, di cui 11 server blade che sono il primo nucleo della Server Farm Virtual Machine (116 core 916Gbytes RAM) che ospita ad oggi circa 100 server virtuali. Attualmente è in corso il processo di consolidamento della migrazione in ambiente VM.Rupar Wireless.

Sulla rete wireless, tra i progetti in fase avanzata di realizzazione, uno è particolarmente utile alla collettività: il sistema informativo di emergenza / urgenza del 118, basato appunto sulla RUPAR WIRELESS. Il sistema è già operativo, sperimentalmente, su più di 450 veicoli del servizio di primo soccorso / emergenza e, nel corso della sperimentazione, ha collegato con il sistema wireless a larga banda 22 centrali operative regionali, per la fornitura di servizi tecnologici in mobilità. Gli operatori del servizio di emergenza possono così interagire con le centrali operative, attraverso terminali in remoto, installati sulle ambulanze e connessi con il sistema di navigazione a bordo. È possibile accedere in remoto a banche dati informative e dati cartografici, nonché trasferire immagini di scenari in evoluzione, dati significativi nel frangente operativo, immagini georeferenziate, cortometraggi e informazioni complesse, come referti medici o tracciati. Le centrali operative hanno sempre la posizione aggiornata dei mezzi sul territorio e li gestiscono a distanza, attraverso un network di access point dedicati. Il sistema garantisce migliore efficienza e organizzazione nella prestazione di servizi sul campo e, insieme al sistema specialistico di telecardiologia che collega le ambulanze del 118 e i Punti di Primo Intervento, possono fare la differenza nell’offerta di assistenza d’urgenza in Puglia.

La lettura digitale del territorio

Il Sistema informativo Territoriale (SIT) è la piattaforma di dati e servizi a supporto della pianificazione territoriale e dell’urbanistica che ha digitalizzato tutto il territorio, rendendo disponibili informazioni e dati georiferiti, uniformi e condivisi, affinché ognuno possa utilizzarli per i propri scopi: la Regione per la programmazione; i comuni per la redazione dei PUG; architetti, ingegneri geometri, per le elaborazioni professionali. È perciò diventato un ambiente di lavoro e di coordinamento degli enti locali, strumento trasversale per la conoscenza del territorio e del paesaggio e per la condivisione delle informazioni.

In particolare, il SIT si pone tre macro obiettivi e, coerentemente a ciò, si muove su tre linee di attività:

  1. Costruzione di una conoscenza condivisa del territorio regionale, attraverso la realizzazione della banca dati territoriale.
  2. Costruzione dei servizi per la fruizione e condivisione della banca dati e per l’informatizzazione e la de materializzazione dei procedimenti amministrativi.
  3. Definizione di specifiche tecniche per enti locali e professionisti.

Per il primo punto, il SIT mette a disposizione degli enti locali, dei professionisti e dei cittadini una banca dati omogenea del territorio regionale, costruita a partire da un volo aereo del 2006, aggiornata attraverso l’utilizzo di immagini aeree e satellitari che consentono il monitoraggio del territorio, anche rispetto a temi particolari quali ad esempio la distribuzione e la concentrazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili, fenomeno che ha assunto un notevole impatto sotto vari aspetti e punti di vista.

Il secondo obiettivo ha portato alla realizzazione di servizi di consultazione, interrogazione e download avanzati che permettono, ad esempio, ai professionisti agronomi di indicare le colture oggetto di finanziamento o ai tecnici la trasmissione telematica delle Autorizzazioni Paesaggistiche. Ciò si traduce anche in maggiore trasparenza. I dati sono accessibili, senza password e scaricabili in excel portando così ad un effettivo processo di dematerializzazione con enorme risparmio di carta, oltre che di costi di trasmissione e gestione del materiale cartaceo.

Per il terzo obiettivo, infine, il SIT svolge un’azione di supporto degli enti locali e dei professionisti attraverso la definizione di specifiche tecniche. Ad esempio, in Puglia dal 2011 i professionisti presentano online le richieste di autorizzazione unica per la costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili, includendo nella documentazione tecnica anche i file della strutturazione degli impianti in formato GIS, consentendo l’immediata integrazione degli stessi con la banca dati del SIT e facilitando la valutazione da parte degli addetti ai lavori che avviene in via totalmente telematica.

L’insieme dei 3 obiettivi si traduce in accompagnamento dell’amministrazione Regionale nella condivisione di base di dati e informazioni per il governo e la definizione delle politiche territoriali.

Il SIT nell’immediato futuro prevede di migliorare ulteriormente la conoscenza del territorio, costruendo ulteriori banche dati di settore, in particolar modo per la conoscenza del demanio e del patrimonio regionale da un lato e del territorio rurale dall’altro, ma soprattutto prevede un orientamento differente dell’analisi. Dai dati si passerà alla costruzione di indicatori territoriali e ambientali che sono gli strumenti utili alla valutazione del benessere equo e sostenibile dei cittadini. Si potranno dunque valutare: l’occupazione del suolo, la frammentazione del Paesaggio, la dispersione e la concentrazione abitativa, i flussi turistici, le aziende presenti sul territorio, la loro densità e l’impatto occupazionale, le tutele necessarie per la salvaguardia del paesaggio e del patrimonio artistico e ambientale.

Passando, quindi, dai dati territoriali agli Indici socio-economici-territoriali, è possibile mettere a confronto, ad esempio, i dati relativi alla popolazione insediata sulla superficie comunale in generale distinta da quella occupata da insediamenti residenziali, ricavandone importanti informazioni sulla densità abitativa, rispetto alla superficie comunale. Se poi si passa dagli indicatori su base comunale agli Indicatori su ‘Unità di Analisi’ (UdA) è possibile prendere decisioni nella consapevolezza di cosa si oppone ai fenomeni di urbanizzazione di una determinata area, ovvero delle forme di tutela e salvaguardia da mettere in atto nella trasformazione del territorio in senso urbanistico. Così come passando dagli indicatori territoriali agli indicatori sulle strutture sanitarie è possibile prendere decisioni informate e condivise sulla localizzazione e trasformazione delle strutture sanitarie del territorio, tenendo conto della distanza dei pronto soccorsi dai centri urbani, ad esempio, o della maggiore o minore numerosità del bacino di utenza di una particolare struttura.

Il SIT è uno strumento importantissimo perché, aggiungendo ulteriori strati di conoscenza tematica sulle mappe del territorio regionale, consentirà alla Regione di programmare politiche e interventi, ad esempio, per la riqualificazione del tessuto urbano, per la sua riaggregazione, per la valorizzazione del paesaggio, per la programmazione turistica o per la programmazione della diffusione dei servizi fondamentali in Puglia.

Sistema Puglia

Il portale per lo sviluppo e la promozione del territorio e delle imprese Sistema Puglia (Piattaforma integrata di servizi informativi ed interattivi, per l’innovazione della regione e del sistema produttivo) è uno strumento di lavoro su web, completamente integrato con i servizi della PEC, con il SIT e con il Sistema di monitoraggio della spesa (MIR), esempio di semplificazione dei procedimenti regionali, realizzati in un’ottica di trasparenza dell’azione amministrativa e delle iniziative regionali, in linea con le raccomandazioni del CAD (Codice dell’Amministrazione digitale) e gli obiettivi dell’Agenda digitale italiana. Uno dei servizi innovativi offerti da Sistema Puglia è, ad esempio, la gestione completamente telematica dei bandi regionali di sostegno alle imprese, con una riduzione dei tempi di istruttoria da 10-12 mesi di lavorazione fino a soli 20 giorni lavorativi.

Attraverso l’interazione e l’interoperabilità tra i diversi sistemi, invece, è possibile semplificare e de-materializzare la macchina amministrativa, implementando servizi digitali complessi, come ad esempio l’autorizzazione unica per gli impianti di energia rinnovabile, dove la documentazione è gestita da Sistema.Puglia, per l’aspetto amministrativo e dal SIT per quello cartografico, il tutto viaggia con la posta elettronica certificata, inclusa la corrispondenza tra le amministrazioni, e solo per questo aspetto si risparmiano circa 45 giorni. Questo semplifica e rende omogenea la documentazione dei vari progetti e di conseguenza più veloci le procedure autorizzative, rendendo possibile la formulazione di un parere entro il 180° giorno, come prevede la normativa.

Nel 2013, 1.000 istanze di autorizzazione unica per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili sono state processate in maniera totalmente telematica, 120 enti sono stati accreditati per essere coinvolti nel procedimento di autorizzazione unica, 46.200 atti dirigenziali della Regione Puglia sono stati pubblicati, in ottemperanza a quanto disposto dalla legge regionale e nazionale sulla trasparenza. Gli utenti registrati al portale sono oltre 70.000, e circa 43.000 quelli registrati al servizio ‘Le Ultimissime’ che fornisce l’invio di tutte le news e le info pubblicate sul portale nella giornata. La Newsletter raggiunge oltre 40.000 persone e il servizio di notifica via SMS raggiunge oltre 36.000 utenti. Inoltre, per sistema della Formazione e Lavoro sono state gestite 600 istanze di Accreditamento da parte di Organismi Formativi, è stato attivato il sistema dei Cataloghi Formativi della Regione Puglia, pubblicato il Repertorio delle Figure Professionali della Regione Puglia e attivate le prime procedure di supporto alle politiche attive nell’ambito del Piano Straordinario a favore dei percettori degli Ammortizzatori Sociali in Deroga. Le procedure sono utilizzate da tutti i Centri per l’impiego della Regione Puglia.

È disponibile un servizio di assistenza e di supporto tecnico on-line in grado di gestire oltre 45.000 richieste. Infine, nel 2013, il portale ha registrato una crescita dell’accesso diretto alla homepage pari al 40% rispetto all’anno precedente e un incremento del 50% del numero di visitatori. Attualmente sono 50 i bandi e le procedure telematiche attive.

Il modello di open government basato sul libero accesso ai dati pubblici

Il 23 febbraio 2013, in occasione della terza edizione della giornata internazionale degli Open Data, la Regione Puglia ha pubblicato il portale dei dati aperti della Regione. Fortemente voluto dal Servizio Ricerca industriale e Innovazione, e realizzato da InnovaPuglia, il portale ha messo a disposizione i primi ‘data set’ relativi alle azioni messe in campo dalla Regione in tema di innovazione e ricerca e offerto un inedito strumento di valutazione del percorso partecipato avviato dall’amministrazione per il disegno della nuova strategia regionale in materia.

Contratti di programma, PIA, Bando Ricerca PMI, Bando aiuti PMI, Rete dei Laboratori pubblici, uffici ILO, partenariati per l’innovazione, Spin-off, Progetti strategici, Progetti esplorativi, Aiuti TIC per le PMI 2010 e 2011, per ognuno di questi temi è possibile avere informazioni dettagliate, i finanziamenti erogati, a chi, perché, quando, come. L’incrocio di tutti i dati può dare uno spaccato dell’innovazione della nostra regione, ma anche stimolare la sperimentazione di azioni che producano valore aggiunto su di essi, per un loro utilizzo attivo.

L’intento dell’amministrazione regionale è diffondere la cultura degli opendata e, aprendo i propri dati, invitare al loro riuso per scrivere applicazioni, creare nuove visualizzazioni, elaborare analisi, contribuire alla realizzazione di un modello di ‘open government’ basato sul libero accesso ai dati pubblici. Nei prossimi mesi il catalogo del portale si arricchirà del patrimonio informativo prodotto nel tempo dalla Regione Puglia, dalle sue agenzie e società in house e da tutti gli altri soggetti pubblici e privati controllati, vigilati o partecipati dalla Regione.

I pilastri della politica sugli open data in Puglia sono stati la legge regionale n. 20 del 24 luglio 2012 e la successiva deliberazione della giunta regionale n. 2183 del 31 ottobre 2012. I due documenti delineano gli orientamenti della Regione sul tema e declinano le azioni da mettere in campo. Obiettivo della legge è favorire il progresso sociale, il miglioramento della qualità della vita e lo sviluppo delle iniziative economiche private legate al riutilizzo delle informazioni del settore pubblico. A questo scopo, la legge dispone che tutti i servizi e i siti telematici messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione regionale debbano adottare e utilizzare esclusivamente protocolli liberi, formati liberi e specifiche libere. La Regione Puglia promuove inoltre la nascita sul territorio di una ‘comunità di pratiche’ che favorisca lo sviluppo della digitalizzazione attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in tutte le attività. Al fine di garantire la piena attuazione della legge si avvale del supporto di InnovaPuglia, a cui è affidato il coordinamento delle attività necessarie a garantire la confluenza dei dati di tutte le strutture gli enti, agenzie e società regionali.

La delibera di attuazione, infine, ha disposto la realizzazione del portale www.dati.puglia.it – referenziato al portale nazionale www.dati.gov.it – e l’avvio delle prime sperimentazioni che puntino a qualificare l’utilizzo dei dati aperti come strumento di open government. Particolare attenzione è dedicata alle imprese innovative e alle start-up giovanili per la sperimentazione di applicazioni inedite di riuso dei dati aperti. L’intento è avviare percorsi partecipati per la valutazione delle politiche pubbliche regionali, a partire da quelle sviluppate in tema di innovazione, per il disegno collettivo e condiviso del nuovo approccio programmatico.

Particolare attenzione è dedicata alle imprese innovative e alle start-up giovanili per la sperimentazione di applicazioni inedite di riuso dei dati aperti.

La Sanità Elettronica

La Regione Puglia, sin dai primi anni 2000, ha deciso di affrontare il tema della modernizzazione della sanità con un approccio organico che ha prodotto il Piano per la Sanità Elettronica della Regione Puglia (PSE) approvato con DGR n.2005 del 22.12.2006. Il Piano, elaborato in linea con le direttive del Piano Sanitario Nazionale, contiene gli indirizzi regionali in materia di innovazione ICT in Sanità e stabilisce scenari, obiettivi, vincoli, modelli e progetti da realizzare nella regione. Soggetto deputato all’attuazione del PSE è il Tavolo per la Sanità Elettronica di Puglia che promuove e coordina incontri periodici con i referenti ICT aziendali su argomenti o problematiche comuni e sull’andamento dei progetti regionali e per la verifica di quelli aziendali.

Nell’ambito del Piano, InnovaPuglia partner della Regione per l’uso strategico dell’innovazione ICT, applicata alle reti e ai sistemi del territorio come elemento abilitante, cruciale per la coniugazione di innovazione, sostenibilità e inclusione, offre alla Regione il supporto tecnico necessario ad assicurare il coordinamento delle attività progettuali per il raggiungimento della massima efficacia. Svolge anche un ruolo di supporto alla Regione nella rappresentanza delle politiche regionali sui tavoli nazionali per la realizzazione di uno degli obiettivi prioritari dell’Agenda Digitale Italiana: la Sanità Digitale.

Attraverso il PSE la Regione Puglia ha deciso di dotarsi di un unico sistema informatico innovativo e integrato per facilitare il governo della sanità regionale, l’analisi dei fenomeni, il monitoraggio dell’offerta e della domanda di salute, il contenimento e la razionalizzazione dei costi e nel contempo offrire ai cittadini pugliesi efficaci ed efficienti servizi sanitari digitali. Ogni sistema esistente – come tutti quelli in via di progettazione o quelli che dovessero essere realizzati in futuro – condividono non solo lo stesso insieme di informazioni, ma anche la stessa impostazione, basata sui nuovi modelli assistenziali e sui principi di razionalizzazione, contenimento della spesa farmaceutica e ospedaliera e potenziamento dei servizi territoriali, nonché sulla implementazione progressiva di servizi on line accessibili dai cittadini.

In Puglia, il sistema della sanità è dunque un unico progetto di cooperazione tra i sistemi applicativi, totalmente integrato, con il quale è stato possibile in questi anni costruire un’idea della salute che rispondesse al meglio ai crescenti bisogni di assistenza e informazione da parte dei cittadini, salvaguardando nel contempo gli investimenti già realizzati in attrezzature tecnologiche e know-how. L’esperienza, tra le poche in Italia, si basa sul Sistema Informativo Sanitario, evolutosi nel tempo nell’attuale sistema Edotto, che prevede l’informatizzazione di oltre 30 aree applicative, dall’anagrafe degli assistiti al sistema direzionale di supporto alle decisioni.

Altro cardine dell’iniziativa è il Sistema Informativo Sanitario Territoriale (SIST www.sist.it), realizzato da InnovaPuglia in qualità di Ente Attuatore, deputato alla costituzione e gestione del Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Puglia, l’insieme delle informazioni sanitarie degli assistiti, prodotte nel corso della vita e, contestualmente, la soluzione che la Regione Puglia intende adottare per la dematerializzazione del settore, stabilita dal D.M. 2/11/2011 del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF). L’infrastruttura interconnette i diversi attori: medici di medicina generale, pediatri, farmacie, medici della continuità assistenziale, di pronto soccorso, specialisti ambulatoriali, operatori dei centri di prenotazione, dei servizi di accettazione degli stabilimenti ospedalieri. Su tale connessione fisica sono stati realizzati servizi e strumenti utili a garantire l’autodeterminazione del paziente e la presa in carico da parte del medico curante, integrando le applicazioni in uso nei diversi ambiti di intervento: studi medici, farmacie, laboratori diagnostici delle Aziende Sanitarie pubbliche, Centri Unici di Prenotazione. Il SIST, già integrato con il Sistema Informativo Sanitario Regionale della Puglia, in esercizio fino a giugno 2012, attualmente coopera con Edotto, il nuovo Sistema Informativo Sanitario Regionale e con il Portale Regionale della Salute, accesso unico ai servizi on line.

Il SIST gestisce i diversi documenti clinici: prescrizioni farmaceutiche, specialistiche e di ricovero, certificati di malattia INPS e INAIL, referti, lettere di dimissione, scheda di dimissione ospedaliera nel formato HL7-CDA2, secondo quanto definito e approvato dal Tavolo permanente di Sanità Elettronica delle Regioni e delle Province Autonome, e, in particolare, dematerializza la prescrizione redatta dal medico su ricetta standard del Servizio Sanitario Nazionale, svolgendo la funzione di Sistema di Accoglienza Regionale (SAR), come previsto dall’art. 4 del DPCM 26/03/2008, per l’invio giornaliero delle prescrizioni farmaceutiche e specialistiche prodotte dai medici di medicina generale e pediatri verso il MEF.

In Puglia, a giugno 2013, sono già collegati al SIST 3.200 medici di medicina generale e pediatri di libera scelta (su 3.925) che trasmettono dalla propria postazione di lavoro prescrizioni elettroniche firmate digitalmente, conformi al formato definito dal MEF, e conferite al Sistema di Accoglienza Centrale (SAC). Nel solo mese di giugno 2013 sono state inviate al MEF oltre tre milioni di prescrizioni elettroniche, per un totale di circa 140.000 al giorno.

Il collegamento di farmacie e laboratori di analisi è in via di attuazione: è stato completato il collaudo di funzionalità aggiuntive per la dematerializzazione, richieste dai farmacisti dopo una breve sperimentazione a Molfetta, ed è stata avviata una nuova sperimentazione su 296 farmacie della regione. In ambito specialistico è stato completato il collaudo delle integrazioni di un applicativo di patologia clinica e di due sistemi CUP (Centro Unico di Prenotazione) in uso presso quattro ASL (Lecce, Brindisi e Policlinico Bari). Tutti gli operatori sanitari collegati al SIST utilizzano la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), emessa dalla Regione Puglia, per l’identificazione certa nell’accesso ai servizi e per l’apposizione della firma digitale sui documenti sanitari.

Il Portale Regionale della Salute (www.sanita.it), collega la rete di redazioni decentrate sul territorio regionale di sei ASL, due Aziende Ospedaliere Universitarie, sette tra IRCCS Pubblici, Privati e Enti ecclesiastici, e offre oggi al cittadino un primo set di servizi on line, quali la scelta e revoca del medico di base e del pediatra, informazioni aggiornate sull’organizzazione, la localizzazione, il funzionamento e le prestazioni effettuate dalle diverse strutture sanitarie. Per l’accesso ai servizi digitali, il portale utilizza il servizio di Identity Provider (IdP www.idp.regione.puglia.it) in una modalità conforme alla legge e con la comodità del Single Sign On: una unica password per tutti i siti della PA. Il sistema, avviato ad aprile di quest’anno, si avvale degli sportelli dell’Anagrafe sanitaria per il riconoscimento degli utenti e il rilascio di credenziali personali sicure, attraverso cui accedere ai servizi. Nell’immediato futuro, il nuovo Portale regionale della Salute renderà disponibile su tutto il territorio regionale il Fascicolo sanitario elettronico, nel rispetto della tutela della privacy di ognuno, e permetterà il dialogo e l’interazione tra il cittadino e il Sistema Sanitario Nazionale. Servizi come la dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti, l’autocertificazione e la stampa con timbro digitale del certificato di esenzione per reddito, l’accesso ai referti on-line del sistema di screening e la prenotazione delle prestazioni con il pagamento dei ticket per tutte le strutture sanitarie regionali saranno presto realtà.

Lo sforzo prodotto in oltre un decennio, se per alcuni versi non è stato particolarmente visibile, offre oggi il vantaggio di avere una visione d’insieme che ha reso possibile il massimo dell’integrazione tra i diversi sistemi telematici sviluppati o in via di realizzazione per ogni differente tematica.

Il panorama abbraccia l’intero arco delle procedure da informatizzare e dematerializzare nel settore sanitario e vede molti applicativi in uno stato avanzato di elaborazione e altri da realizzare nell’immediato futuro.

Tra i progetti in fase avanzata di realizzazione, uno particolarmente significativo è senz’altro il sistema informativo di emergenza / urgenza del 118 che prevede un’infrastruttura wireless a larga banda che garantisce migliore efficienza e organizzazione nella prestazione di servizi sul campo. Il sistema, già in esercizio in fase di sperimentazione su più di 450 veicoli del servizio di primo soccorso / emergenza, permette agli operatori di interagire, attraverso terminali in remoto connessi con il sistema di navigazione a bordo, di accedere a banche dati informative, dati cartografici e trasferire immagini di scenari complessi in evoluzione verso le centrali operative che gestiscono i mezzi sul campo. Insieme al sistema specialistico di telecardiologia che collega le ambulanze del 118 e i Punti di Primo Intervento della Regione Puglia possono fare la differenza nell’assistenza d’urgenza in Puglia .

Molte altre sono le aree interessate dal processo di modernizzazione. Si va dal monitoraggio dell’accesso alle prestazioni sanitarie e dei tempi di attesa (CUP regionale), che offrirà evidenti vantaggi ai cittadini pugliesi migliorando le performance sanitarie, ai sistemi informativi pensati per costruire banche dati complesse utili alla gestione di patologie particolari, come quello delle dipendenze patologiche (sostanze tossico-stupefacenti, alcool, gioco, shopping, ecc.) o delle malattie rare. Il sistema Giava prevede la gestione dell’anagrafe delle vaccinazioni e degli ambulatori che le somministrano, e un altro gestisce le attività di gestione degli screening previsti dal Piano Regionale di Prevenzione i cui dipartimenti (Igiene, Pubblica, Igiene, Alimenti, Veterinaria, Medicina Legale, Sicurezza del Lavoro, Invalidità Civili) saranno in futuro informatizzati. Non mancano sistemi Informativi per la rete dei consultori e per quella della salute mentale o progetti per Informatizzare le attività e le strutture di anatomia patologica e costituire una banca dati regionale di referti ed esiti. Si prevede di informatizzare la gestione del Prontuario Ospedale Territorio, e anche le attività e delle strutture burocratico – legali.

Tutti i servizi sono stati implementati sulla rete della Rupar regionale, di cui InnovaPuglia è Centro Tecnico, e quindi interconnessi al Sistema Pubbico di Connettività, che garantisce l’interconnessione delle Pubbliche Amministrazioni Locali (PAL) pugliesi tra loro, con le Pubbliche Amministrazioni Centrali e con le altre PAL. Usufruiscono delle procedure di sicurezza informatica fornite dalla RUPAR e dei suoi servizi di base: protocollo informatico, PEC, gestione documentale, videoconferenza..

In questo percorso, Tecnopolis prima e InnovaPuglia dopo, sono state al fianco della Regione e delle Aziende Sanitarie con le competenze e le professionalità necessarie per assisterle nella programmazione e nella stesura di un progetto comune, in grado di potenziare strutture e infrastrutture, apportare innovazione organizzativa, lavorare per la semplificazione del servizio ai cittadini e garantire la massima sicurezza e privacy in un tema tanto delicato, quale la salute pubblica e degli individui. Il ruolo di assistenza tecnica e accompagnamento svolto da InnovaPuglia si è concretizzato in attività di progettazione preliminare, di supervisione e monitoraggio delle iniziative, nonché nel supporto della rappresentanza dell’ente regionale sui tavoli nazionali della Sanità Elettronica.

Dal suo canto, la Regione Puglia, attraverso questa vista lunga, è giunta oggi a un livello maturo di programmazione in ambito sanitario che la adegua ai territori più avanzati in Europa e in cui è possibile esercitare il governo reale e costante dei piani, dei progetti e delle iniziative tecnologiche innovative in ambito sanitario.

EmPULIA

EmPULIA è il Centro acquisti per la Pubblica Amministrazione, la piattaforma della Regione Puglia per razionalizzare gli acquisti per beni e servizi, favorire l’aggregazione della domanda delle Amministrazioni regionali; semplificare e dematerializzare le procedure di gara e di acquisto; sviluppare e semplificare l’accesso al mercato delle forniture per le PMI.

EmPULIA svolge le funzioni di Centrale di Committenza, stipula Accordi quadro e Convenzioni a favore di Regione, enti ed agenzie regionali, enti e agenzie del Servizio Sanitario Regionale, enti locali e loro consorzi o associazioni. Tra i servizi offerti dal portale collaborativi: gare telematiche e aste elettroniche, albo dei fornitori on line, negozio elettronico, sistema dinamico d’acquisto, supporto e affiancamento agli enti nell’utilizzo dei servizi e contact center. Nel 2013 sono 590 gli utenti di Amministrazioni aderenti a EmPULIA, 3.113 gli operatori economici iscritti nell’Albo dei Fornitori on line e nel 2013 sono state gestite 3.328 gare e procedure telematiche.

Tra i suoi compiti EmPulia ha anche quello di diffondere l’e-procurement in ambito regionale e promuovere il Green Public Procurement.

Viaggiare in Puglia

Abbiamo lavorato anche per il turismo e con il Sistema Informativo Regionale dedicato, abbiamo creato un’infrastruttura tecnologica e di servizi, funzionale alla comunicazione e alla promozione del settore e a costituire il network regionale del Turismo. Lo strumento è la base informativa per pianificare le strategie territoriali e programmare la destinazione delle risorse da parte della Regione. Parte di esso è Viaggiare in Puglia, il pluripremiato portale di promozione turistica, con 1.500 schede turistiche, 8.000 informazioni sui servizi, 4.000 strutture ricettive, percorsi georeferenziati, applicazioni di realtà aumentata e 350 guide audio/video disponibili in inglese e tedesco. Con un brand chiaro e riconoscibile, offre la rappresentazione approfondita dell’offerta turistica, completa di informazioni storiche, architettoniche, paesaggistiche, d’attualità. Una sua appendice, Puglia experience, permette di condividere le esperienze di viaggio della comunità dei viaggiatori. Integralmente tradotto in inglese e tedesco, il portale offre l’innovativa tecnologia Reality+, disponibile gratuitamente per smartphone iPhone e Android. Il telefono inquadra in tempo reale la realtà e subito sul display compaiono informazioni che descrivono e commentano ciò che stiamo osservando. Attraverso la tecnologia della realtà aumentata è possibile anche ricostruire parti mancanti o distrutte di un’opera d’arte, visualizzandole sovrapposte alle immagini reali.

Ma per il turismo gestiamo anche l’anagrafe delle strutture ricettive e balneari, il Destination Management System per la promo-commercializzazione che acquisisce direttamente dagli operatori turistici, convalida e trasmette le caratteristiche degli esercizi e i prezzi e SPOT, il sistema che acquisisce i dati delle operazioni di check-in/check-out e li trasmette via internet agli organi competenti semplificando il processo di rilevazione e analisi dei dati di movimentazione turistica.

Verso la giustizia digitale

Ultimo, non certo per importanza, il Sistema di informatizzazione e innovazione elaborato per la procura di Lecce. L’intervento programmato dalla Regione Puglia, e progettato e coordinato da InnovaPuglia che ne ha ereditato le competenze da Tecnopolis, è teso a supportare Procura e Pubblico Ministero nell’azione investigativa e a offrire all’intera Procura soluzioni innovative nei processi istituzionali interni e nelle interazioni sul territorio. L’innovazione digitale della Procura di Lecce ha dato vita al Portale della Procura che eroga i servizi di e-government su cui è implementato un sistema integrato per creare e gestire il fascicolo penale digitale e un sistema di Knowledge Management di ausilio alle indagini. Il progetto è diventato una best practice nazionale, ritenuta il modello di riferimento del Ministero della Giustizia.

Misure di sostegno per il sistema produttivo

Sin dagli anni novanta, l’Innovazione è la risposta praticamente a qualunque problema: permette di risolvere la competizione fra aziende, far crescere la nostra economia e migliorare la qualitá della vita.

InnovaPuglia mette al servizio della Regione Puglia la sua expertize, maturata in oltre quarant’anni di azione, come Tecnopolis, nel campo dell’innovazione e della ricerca, e la accompagna nella valutazione dei progetti presentati dalle imprese per accedere ai finanziamenti europei e nell’identificare le linee di innovazione lungo le quali si deve orientare l’azione di sostegno del sistema produttivo delle politiche regionali.

Il sistema regionale ha avviato, negli ultimi tre anni, con InnovaPuglia, un processo mirato a sostenere la qualità della ricerca industriale non solo nella componente tecnico scientifica, ma anche attraverso la valorizzazione delle competenze attraverso il sostegno e coinvolgimento di giovani ricercatori che devono sempre piu costituire la bussola di riferimento di un processo di sviluppo territoriale, con efficaci iniziative di stimolo dell’innovazione e della ricerca a partire dalla domanda di servizi innovativi. In tale ottica la Pubblica Amministrazione si è posta sempre di più come “attivatore del potenziale competitivo” del sistema delle imprese, stimolando attraverso la domanda di beni e servizi innovativi la realizzazione di progetti di innovazione capaci di favorire la collaborazione tra centri di ricerca e imprese e lo sviluppo di filiere produttive e di distretti/poli di innovazione.

Abbiamo lavorato, con un nuovo approccio, orientando e sostenendo la ricerca e l’Innovazione sempre più attraverso misure che superino l’approccio di una progettazione competitiva, a favore di una progettazione cooperativa.

A tal proposito, di notevole importanza è stato il bando “Partenariati per l’Innovazione” teso a promuovere la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale tra organismi di ricerca e imprese, per il quale sono stati stanziati inizialmente 9 milioni di euro, successivamente rifinanziato con scorrimento di graduatoria fino a 22 milioni di euro e che ha introdotto importanti premialità per la cooperazione. Sono pervenute 76 candidature di progetti, di cui 34 i progetti e raggruppamenti finanziati che hanno visto il coinvolgimento di 141 PMI in partnership con 10 Organismi di ricerca.

Obiettivo è stato, quindi,  il potenziamento delle reti e i processi di aggregazione tra gli attori dello sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale, da un lato, e, dall’altro, il rafforzamento e l’acquisizione delle competenze necessarie attraverso il coinvolgimento di giovani ricercatori negli organismi di ricerca e il distacco di personale altamente specializzato nelle piccole e medie imprese. Queste azioni messe in campo, dalla Regione Puglia, erano finalizzate a promuovere la specializzazione intelligente del sistema socio-economico regionale e per indurre imprese, organismi di ricerca e università a lavorare fianco a fianco per potenziare i settori più promettenti nell’economia pugliese attraverso l’innovazione.

Si ricorda inoltre, il bando “Aiuti ai servizi di Consulenza per l’innovazione tecnologica delle PMI” che ha messo a disposizione 10 i milioni delle Piccole e Medie Imprese (PMI), organizzate in forma singola oppure in rete, con raggruppamenti di almeno 3 PMI strutturati con “contratto di rete” o in Consorzi e società consortili, e co-finanzieranno i cosiddetti Servizi specialistici di supporto all’innovazione tecnologica di prodotto e processo.

In qualitá di organismo intermedio, abbiamo gestito per conto della Regione Puglia quasi 90 milioni di euro, valutato oltre 700 proposte e approvato 423 progetti di ricerca e innovazione presentati da 627 PMI locali.

Complessivamente, e grazie al coinvolgimento di oltre 70 enti di ricerca, abbiamo contribuito a generare nuova occupazione per 343 giovani ricercatori o comunque personale altamente qualificato. Tutti questi bandi sono stati gestiti telematicamente, con la riduzione dei tempi medi di istruttoria da 10-12 mesi fino a 20 giorni lavorativi.

I living labs.

Una virata decisa in questa direzione è rappresentata dal programma Apulian ICT Living Labs, proposto dalla Regione Puglia e attuato da InnovaPuglia, per favorire le specializzazioni del territorio e la nascita di comunità intelligenti.

Il principio sul quale si è lavorato è che la pubblica amministrazione può diventare più democratica, stimolando la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali che li riguardano e promuovendo la definizione co-progettata di soluzioni che rispondano sempre più e meglio ai loro concreti fabbisogni. Infatti il programma si pone l’obiettivo di porre la tecnologia al servizio dei cittadini, con l’intento di incidere profondamente sulle condizioni di vita collettiva, per migliorarle. Per questo, si è partiti dalla ricognizione dei fabbisogni espressi dal territorio, raccogliendoli e catalogandoli, e lavorando sulla domanda, affinché si esprima nella maniera più completa e utile per essere soddisfatta. Ad oggi sono 470 i fabbisogni inseriti telematicamente sulla piattaforma www.sistema.puglia.it, in un processo che andrà avanti fino a tutto il 2015. Sono raccolti in 8 differenti domini (Ambiente; Sicurezza e Tutela Territoriale; Beni Culturali e Turismo; Economia Creativa Digitale; Energia rinnovabile e competitiva; Governo elettronico per la PA; Istruzione ed Educazione; Trasporti e Mobilità sostenibile; Salute, benessere e dinamiche socio-culturali) e organizzati in 22 sottoclassi che rappresentano anche gli ambiti tecnologici in cui ricercare soluzioni possibili.

Il secondo passo è stato chiedere ai soggetti collettivi che hanno espresso i fabbisogni di andare oltre e dichiarare anche la loro disponibilità a partecipare alla co-progettazione e alla sperimentazione dei progetti. Sono 273 gli iscritti ad oggi al catalogo partner e l’obiettivo dichiarato è definire, insieme, le specifiche di nuovi prodotti e servizi, perché possano rispondere effettivamente ai fabbisogni, in un processo di scambio proficuo fra ricercatori, imprese e gruppi organizzati di cittadini.

Con le due prime call del progetto sono stati finanziati 34 progetti, presentati da 68 imprese, in forma singola o in raggruppamento, per un importo totale ammesso a finanziamento pari a € 8.560.386,17 e un valore dei progetti pari a € 15.743.532,14. Si è appena concluso un nuovo bando “Verso Puglia Digitale 2020” che metterà a disposizione altri 15 milioni di euro e finanzierà, entro l’anno, altre esperienze innovative per il territorio pugliese. Al bando sono state presentate oltre 50 proposte in via di valutazione, su tutti e otto i domini di riferimento, per un valore dei progetti che si attesta intorno ai 30 milioni di euro.

Sul portale informativo dei living lab (http://livinglabs.regione.puglia.it) è possibile avere tutte le informazioni di dettaglio sul progetto e sono disponibili notizie sull’attività dei living lab, in Puglia, in Italia e nel mondo, insieme a informazioni sulle attività e gli eventi dell’Unione Europea nei temi di interesse. Nella parte partecipativa del portale, il Living Labs Cafè, si accede a informazioni dettagliate su ogni singolo living lab attivato e sui progetti ICT di ricerca e sviluppo già finanziati dalla Regione Puglia. È anche possibile ricercare i fabbisogni già manifestati, consultare il catalogo dei partner e sono disponibili approfondimenti tematici, materiali multimediali, video, slide di presentazione, fotografie di eventi.

Smart Cities & Communities

La ‘smart city’ è una città che si fa intelligente perché la sua comunità ottimizza l’uso delle risorse, con meno sprechi e più “facilities”, con una netta diminuzione dell’impronta ecologica e un altrettanto netto miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Perché ciò possa avvenire, le ICT sono indispensabili.

Un territorio urbano, infatti, solo grazie all’uso diffuso e pervasivo di tecnologie evolute, è in grado di affrontare in modo innovativo una serie di problematiche e di bisogni quali: automatizzare i consumi attraverso il controllo e la gestione di tutte le risorse; monitorare, analizzare, pianificare e gestire i flussi di cittadini e mezzi; remotizzare e virtualizzare i servizi che possono essere fruiti on line; gestire tempestivamente situazioni di emergenza; offrire soluzioni per l’assistenza in remoto di lungodegenti e pazienti cronici; offrire maggiore sicurezza personale e collettiva.

Queste alcune soluzioni smart. Ma una smart city è più di una città dotata di un sistema di comunicazione wireless. Infatti, se nelle Smart City la materia prima è la conoscenza, le città si qualificano nel modo in cui l’informazione e la conoscenza sono condivise per produrre innovazione. Ed è forse questo il contributo più importante di InnovaPuglia, quello di accompagnare l’amministrazione regionale nei suoi processi di semplificazione, innovazione e digitalizzazione, nel permetterle di governare un insieme complesso di dati che le diano la possibilità di prendere decisioni e mettere a punto strategie per una sviluppo sostenibile, economicamente e ambientalmente sostenibile, perché una smart city nasce da una visione coerente e complessiva dei processi di sviluppo del territorio e da una governance efficace e capace di orchestrare e coordinare tutte le iniziative.

In questa direzione InnovaPuglia ha rilanciato la sua azione per la ricerca e l’innovazione partecipando alle compagini di due proposte del bando PON Ricerca e Competitività del MIUR “Smart Cities & Communities and Social Innovation” che si sono piazzate ai primi due posti della graduatoria nazionale. Infatti, Edoc@work3.0, soluzione tecnologica per tutta la filiera dell’education, e Prisma, piattaforma innovativa aperta e interoperabile di cloud computing rappresentano anche due linee di ricerca coerenti con l’intera azione assegnata a InnovaPuglia dalla Regione Puglia.

Prisma sta già producendo i primi risultati e disegnando i servizi di e-goverment della PA Locale, su cui realizzare applicazioni appositamente studiate in ambito .urbano e metropolitano, in ambiente Cloud Computing. Partendo dalle componenti già disponibili si svilupperanno a breve gli elementi mancanti, per arrivare alla realizzazione di una piattaforma open source completa, di grande capacità, sicura, robusta, elastica e federabile, capace di fornire prestazioni paragonabili a quelle dei sistemi proprietari. Obiettivo della sperimentazione in Puglia è l’elaborazione in cloud di dati sanitari, per offrire al management sanitario uno strumento decisionale, un sistema di Business Intelligence basato sul processo di una grande quantità di dati, in modalità cloud interoperabili, per governare la qualità delle prestazioni e i loro costi.

In particolare, la sperimentazione in Puglia si basa sui dati sanitari e ha identificato due casi di studio. Il primo caso, da realizzare in collaborazione con l’Agenzia Sanitaria Regionale ARES Puglia, creerà un sistema di integrazione di flussi di dati e sperimentazione della Banca Dati Assistito (BDA) – già sviluppata nell’ambito del Progetto Operativo di Assistenza Tecnica (POAT) a cui la Regione Puglia partecipa – sulla piattaforma cloud di PRISMA. La Banca Dati Assistito consente di analizzare in modo integrato le informazioni provenienti da diversi flussi informativi, contiene informazioni sulla residenza e sulla posizione in ambito di assistenza sanitaria, nonché relative alle prestazioni effettuate, derivate da diverse fonti informative (Schede di Dimissioni Ospedaliere (SDO), flusso di prestazioni specialistiche e farmaceutiche, ecc.). Il secondo caso di studio, realizzato in condivisione con il D.E.T.O. – Dipartimento Emergenza di Trapianti di Organi – del Policlinico di Bari, partendo dalla considerazione clinica della presenza di una stretta correlazione tra malattia cardiovascolare e malattia renale, implementerà un servizio di business intelligence, attraverso modalità cloud, su elaborazioni prognostiche di dati clinici, relativi a tali ambiti patologici, che consentono di sperimentare un approccio epidemiologico innovativo.

I risultati attesi dai due casi di studio vanno dall’ottimizzazione del processo di diagnosi, alla razionalizzare l’assistenza pubblica; dal monitoraggio più efficace dell’evoluzione epidemiologica delle patologie croniche, alla riduzione degli sprechi della spesa pubblica; dall’incremento dell’incidenza della prevenzione, alla riduzione del ricorso all’ospedalizzazione. Tali risultati saranno ottenuti attraverso un sistema di data Integration e di ‘business intelligence’.

Un progetto per un uso intelligente delle tecnologie per il governo di processi complessi, che si può annoverare tra quelli di ricerca e innovazione, è TRAMPER, la centrale di controllo regionale della circolazione delle merci pericolose. Si tratta di un sistema informativo integrato ITS (Intelligent Transport Systems) per migliorare la sicurezza della circolazione di merci pericolose nel territorio regionale, in grado di raccogliere e analizzare i dati di traffico, mediante controllo e tracciamento dei mezzi e di gestire dinamicamente i rischi, supportando le decisioni dei diversi soggetti pubblici e privati che condividono modelli operativi, flussi di dati, canali di comunicazione, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle competenze. Il sistema coopera con i sistemi ITS delle reti logistiche nazionali e regionali e si rivolge a soggetti pubblici, che possono pianificare la prevenzione sul territorio regionale, prendere decisioni e intervenire in maniera appropriata per gestire e risolvere le emergenze, e a soggetti privati, produttori, distributori e trasportatori di merci pericolose che possono monitorare le flotte e aumentare la sicurezza delle merci trasportate e dei rischi connessi.

Il sistema si compone di tre infrastrutture: quella di controllo e monitoraggio in grado di mostrare in tempo reale la posizione dei mezzi, localizzata su mappe, e fornire informazioni associate alla tipologia delle merci trasportate; una seconda per la gestione territoriale dinamica dei rischi che, attraverso modelli di analisi del rischio e l’integrazione con il Sistema Informativo Territoriale della Regione Puglia, fornisce percorsi più sicuri per il transito delle merci pericolose e il sistema di supporto alle decisioni (DSS) che offre ai decisori strumenti di analisi per la pianificazione e programmazione territoriale e permette di trovare soluzioni in tempo reale nella gestione delle emergenze (incidenti, incendi, ingorghi stradali).

Il Futuro

La Regione Puglia, dunque ha dimostrato una visione lungimirante valorizzando InnovaPuglia e le sue risorse umane e creando un contesto infrastrutturale sulla base del quale innovare la macchina amministrativa, innalzare la qualità della conoscenza diffusa, erogare servizi digitali innovativi per cittadini e imprese.

I risultati che abbiamo prodotto in questi anni sono stati possibili solo grazie al contributo delle imprese che hanno collaborato con noi e di tutta la struttura, il management e i dipendenti di InnovaPuglia che attraverso le competenze acquisite e le esperienze maturate rappresentano una risorsa preziosa per realizzare la Puglia Digitale.

Nell’immediato futuro, gli investimenti della Regione Puglia, già programmati, saranno ancora più efficaci nell’applicazione della ‘filosofia smart’ e nella promozione delle ‘smart communities’, intese come modelli di cooperazione intelligente, per promuovere l’innovazione e l’inclusione sociale, la partecipazione e l’efficienza delle risorse.

Adesso, la vera sfida sarà impegnare e motivare le comunitá, considerando le cittá come un valore, il tempo come altro elemento di valore, la tecnologia come un facilitatore delle vita quotidiana, per realizzare le cittá intelligenti come il luogo dove si integrano i diversi strati sociali ed utilizzando la tecnologia in modo sensibile ed abilitante, ideando soluzioni che evitino un divario digitale che si tradurrebbe in disuguaglianza sociale.

Il compito di InnovaPuglia sarà sempre più quello di pensare la tecnologia come un facilitatore della vita quotidiana e valorizzarla, non solo per sviluppare servizi di qualità, ma soprattutto per stimolare la creatività, la coesione sociale e la sensibilitá, aiutandoci a prenderci cura, con rispetto, delle nuove energie presenti ma anche delle generazioni future.

Sabrina Sansonetti

 

About author

Related Articles

2 Comments

  1. pasquale tarallo 4 aprile 2015 at 12:33

    complimenti per la chiarezza dell’intervento, che ho provveduto a condividere su linkedin, un caro saluto Pasquale Tarallo

    • Sabrina Sansonetti
      Sabrina Sansonetti 6 aprile 2015 at 0:21

      Grazie Pasquale per la condivisione…

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *