Sabrina Sansonetti

La tecnologia e il suo valore che azzera il tempo

L’informazione come chiave che fa scattare la serratura dell’innovazione urbana.
Il pieno utilizzo dei dati è generatore di conoscenza.
La rete, il catalizzatore di sviluppo.
Così l’innovazione genera capitale sociale, creando quell’habitat in cui il cittadino non è solo un utente, ma parte integrante di un contesto che ha capacità decisionale e detta le sue esigenze.
La tecnologia non è una bacchetta magica, ma può far respirare una comunità capace di costruire orizzonti comuni, in grado di identificarsi nelle istituzioni e guardare con fiducia al mondo digitale cogliendone le possibilità tentacolari, superando l’ostacolo della burocrazia.
L’Agenda Digitale rappresenta in maniera intransigente l’identità di un paese.
Uno strumento importantissimo di efficienza e di democrazia.
Una visione insostituibile di come si costruisce con responsabilità il futuro dei territori, dei cittadini, del patrimonio comune.
Il perseguimento degli obiettivi strategici dell’Agenzia per l’Italia Digitale richiede uno sguardo di nuova e rivoluzionaria consapevolezza, che si rivolga all’organizzazione della Pubblica Amministrazione, ai cittadini e alle imprese come ad un ecosistema vivente di cittadinanza a più scale.
Generare l’ecosistema digitale come elemento cardine per la crescita economica, occupazionale e competitiva favorisce un hab di fiducia indispensabile per rideterminare il patto solidale tra cittadini ed istituzioni.
Solo così si può realizzare un percorso nuovo in cui il valore pubblico è frutto di una partecipazione civica attiva, e il cittadino smette di essere trattato come un utente per diventare, attraverso l’ascolto, nodo sensibile d’informazione, interfaccia sostanziale di un sistema che tiene in considerazione ogni singolo elemento.
Ecco, allora, che l’essere insieme cittadini e cittadinanza digitale può diventare la sfida comune della Regione e delle persone.
Il pieno esercizio della cittadinanza digitale attiva si avrà partendo dai bisogni, progettando con i dati e gli indicatori, impegnandosi per semplificare le cose, costruendo servizi accessibili e inclusivi, entrando dentro la consapevolezza dei contesti, perseguendo la coerenza e regole certe sui tempi e sull’erogazione delle risorse.
La costruzione dei progetti e delle azioni,  in questa prospettiva, diviene un atto pubblico complesso e coinvolgente i beneficiari delle politiche, gli esperti a qualsiasi titolo, le sfere decidenti. Così si genera un’idea di governo che è piattaforma di dati aperti e comuni. L’innovazione diventa conoscenza, saggezza, sperimentazione, coraggio.
Nuovi approcci, orientati a sostenere l’innovazione superando la progettazione competitiva a favore di una progettazione cooperativa.
Una nuova visione che consenta non solo di sviluppare servizi richiesti e di qualità ma di stimolare la creatività e l’energia attraverso uno sviluppo sostenibile ed inclusivo.
Perché…la sfida digitale è una sfida culturale, capace di produrre processi di efficienza e democrazia, incentrata valorizzando competenze e sensibilità.
Bisogna valorizzare ciò che viene realizzato, appassionandosi con curiosità ed umiltà.
È fondamentale, quindi, avere il coraggio di mettere al centro della prossima legislatura il valore dell’Agenda digitale nella consapevolezza che trasparenza e semplificazione dovranno essere il filo conduttore, e altresì, come strumento per di gestire le risorse pubbliche con responsabilità e rigore.

About author

Related Articles

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *